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COS'E' E COME FUNZIONA

Una delle tematiche che negli ultimi decenni ha assunto una attenzione rilevante e che rappresenta un importante problema per la sanità pubblica, con grandi ripercussioni socio-economiche di ogni nazione, è rappresentata dall’inquinamento dell’aria in ambienti confinati.
Al giorno d’oggi gran parte dell’attività quotidiana è svolta all’interno di luoghi chiusi e quindi la qualità dell’aria (indoor) gioca un ruolo fondamentale dal punto di vista sanitario, soprattutto se consideriamo l’elevato tempo di esposizione del corpo umano alle sostanze inquinanti che possono nel tempo determinare effetti negativi sulla salute e sul benessere delle persone.

La ionizzazione dell’aria attraverso il “Plasma Freddo”

L’utilizzo di dispositivi in grado di ionizzare l’aria, ossia sistemi che rilasciano nell’aria da trattare particelle caricate negativamente (e/o positivamente) per mezzo dell’utilizzo del Plasma Freddo, consentono un importante effetto purificante e sanitizzante. Gli ioni formatesi si uniscono infatti alle particelle in sospensione nell’aria (polveri, aromi, fumo, pollini), veicolo di batteri e virus, caricandole negativamente (o positivamente). Di conseguenza la polvere tenderà a legarsi alle superfici che incontra (pareti, arredi, superfici interne) anziché rimanere sospesa. Inoltre l’utilizzo del plasma a bassa temperatura “Plasma Freddo” ha un buon effetto antimicrobico contro batteri, spore, muffe ed altri patogeni grazie all’azione combinata tra all’emissione di raggi ultavioletti (UV) e la presenza di particelle reattive veicolo di cariche elettriche che si concentrano sulla superficie delle membrane causandone la distruzione.

I sistemi di sanificazione dell’aria sono particolarmente indicati per l’inserimento in sistemi di ventilazione e condizionamento, sia per impianti residenziali che per uso commerciale, uffici, sale riunioni, sale mostra, luoghi affollati o ad alto transito, centri commerciali, industriali e soprattutto in ambito ospedaliero e alimentare.
Sistemi posti all’interno delle centrali di trattamento aria o recuperatori di calore favoriscono la decontaminazione microbica delle superfici interne, dei filtri, degli scambiatori di calore, dei ventilatori e dei canali.
Soluzioni anche con dispositivi mobili ideali per qualsiasi ambiente, abitazioni, uffici, ambulatori medici, sale di attesa e degenza, locali di produzione e confezionamento alimenti ecc.

Le caratteristiche principali dei dispositivi sono:
• Alta efficienza: in grado di ridurre in modo considerevole batteri, spore, virus e componenti organici;
• Basso consumo energetico
• Abbattimento degli odori
• Processo naturale: non usa o produce sostanze chimiche

Per qualsiasi informazione il nostro ufficio tecnico è a vostra disposizione per proporvi la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Approfonfimenti

L’aria che respiriamo e che ci circonda è composta da un insieme di sostanze gassose e sostanze particolate in sospensione.
L’aria pulita e secca a livello del mare è prevalentemente composta da: 21% ossigeno, 78% azoto, 0,03% anidride carbonica, 1% argon. Essa include inoltre altre sostanze gassose in piccole concentrazioni come idrogeno, neon, krypton, elio, xenon, ozono, ecc. unite a concentrazioni variabili di vapore acqueo e piccole quantità solide definite come impurità atmosferiche permanenti dovute a fenomeni naturali.
La loro concentrazione nell’aria varia da paese e paese e tra luogo e luogo ma pur sempre nettamente inferiore alle concentrazioni prodotte e derivanti dalle attività umane.
I contaminanti presenti nell’aria sono rilevabili in forma solida, liquida e gassosa a seconda della loro fonte di generazione e alle condizioni ambientali di contorno che sussistono.
Forma solida quale pulviscolo atmosferico composto da particelle solide di dimensioni molto piccole derivanti da fenomeni naturali quali terremoti, eruzioni, vento forze meccaniche naturali e artificiali, ovvero derivanti da attività umane come perforazioni, abrasioni, escavazioni, smerigliatura, ecc.
Vapori, formati da particelle aerodisperse di dimensioni molto piccole derivate dalla condensazione di materiali solidi vaporizzati, ovvero da processi di liquefazioni di metalli, loro ossidazione, fenomeni di distillazione, reazioni chimiche ecc.
Gas che si trovano allo stato gassoso nelle normali condizioni atmosferiche.
Smog, ovvero miscela composta da particelle di fumo e goccioline d’acqua in concentrazioni tali da essere visibile e da procurare irritazioni a causa della sua tossicità.
Fumo inteso come particelle solide e liquide derivate dalla combustione incompleta di sostanze organiche e materiale carbonioso.
Aerosol biologico o bioaerosol composti da batteri, pollini, virus, fungi e spore posso portare a allergie, asma, infezioni e altre malattie delle vie respiratorie.
I batteri, funghi e spore hanno dimensioni che variano da 1 micron a 100 micron, mentre i virus, di dimensioni molto inferiori, sono usualmente presenti in colonie, attaccati e veicolati da altre particelle.
Essi sono prodotti da attività metaboliche umane ed animali in genere, agenti infettivi, impianti di umidificazione e ventilazione non correttamente gestiti.
Una delle tematiche che negli ultimi decenni ha assunto una attenzione rilevante e che rappresenta un importante problema per la sanità pubblica, con grandi ripercussioni socio-economiche di ogni nazione, è rappresentata dall’inquinamento dell’aria in ambienti confinati.

Numerosi sono i fattori che concorrono all’inquinamento indoor come ad esempio le sostante inquinanti presenti nell’ambiente esterno (SO2 , O3, NO2, Pb, particolati come PM10 e PM 2.5, sostanze organiche volatili, ecc.), fonti inquinanti interne (emessi dal corpo umano come la CO2, CO composti chimici detti bioeffluenti, cottura di cibi, processi di combustione, fumo di tabacco, materiali da costruzione, arredi, prodotti chimici per la pulizia, antiparassitari, colle, adesivi, solventi, toner per stampanti, ecc.), inadeguato tasso di ventilazione tra ambiente esterno e interno, impianti di condizionamento, ventilazione e assenza di una corretta manutenzione e pulizia degli stessi.
Se l’impatto derivante dagli inquinanti indoor sulla salute dell’uomo è ampiamente riconosciuto, ancora dibattuta è invece l’importanza dell’aria come veicolo di microrganismi responsabili di infezioni e malattie, ovvero di contaminanti biologici presenti nell’ambiente confinato come microbi, artropodi, pollini, virus, miceti, ecc.
Generalmente si definisce “Inquinamento Indoor” la “presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti naturalmente nell’aria esterna di sistemi ecologici aperti di elevata qualità” (Ministero dell’Ambiente, 1991).
Al giorno d’oggi gran parte dell’attività quotidiana è svolta all’interno di luoghi chiusi (indoor) e quindi la qualità dell’aria in questi luoghi gioca un ruolo fondamentale dal punto di vista sanitario.
Le principali strategie per migliorare la qualità dell’aria interna sono la ventilazione dell’ambiente interno in modo più o meno massiccio (non sempre l’aria esterna è di buona qualità), pulizia e igienizzazione delle superfici e degli impianti di ventilazione e condizionamento.